La storia di Via Gotti

Una strada chiamata Via Canto di San Francesco

Via Gotti è una delle strade più antiche di Pondera, e allora come adesso è una delle strade con più attività commerciali.

A differenza del corso in Via Gotti sono riuscite a resistere, all’arrivo delle grandi multinazionali o catene, attività improprie come negozi di abbigliamento, gioielleria, biancheria per la casa e molto altro.

É sempre esistita, e anche se nel tempo ha cambiato diversi nomi, la strada ha sempre goduto di popolarità e di rilevanza grazie ai palazzi storici costruiti su entrambi i lati e ai fondi che nel tempo hanno ospitato i negozi più importanti di Pontedera.

In molti libri possiamo leggere come, insieme a Via Castelli e a Corso Matteotti, siano state gli assi principali del castello e del borgo.

Come possiamo vedere dalla planimetria datata 1850, quella che ora conosciamo come Via Gotti per moltissimo tempo aveva il nome di Via Canto San Francesco.

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Planimetria anno 1850

Planimetria anno 1904

Questo perché, al termine della strada, lasciandosi il corso alle spalle, fino a metà del 1800, sorgeva una piccola chiesa  chiamata, appunto Chiesa di San Francesco.

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Sempre in quegli anni si avverte la necessità di costruire una nuova chiesa più grande e rappresentativa.
L’inserimento della nuova chiesa fu uno degli interventi di urbanistica più importanti di Pontedera.

Ma dove costruire la chiesa?

L’ideale era costruirla in un’area non lontana dal centro sud del Corso.
Per la realizzazione della Pizza e di conseguenza del Duomo, si rese necessaria la demolizione di alcuni edifici (fra i quali anche la Chiesa di San Francesco) e l’intubamento del fosso di scolo medievale che lambiva via della Misericordia.

strada-2Per far sì che la nuova chiesa si integrasse bene all’interno della città, si decise di collocarla in prospettiva scenografica come fondale ad una delle strade assi principali del centro.

Via Canto San Francesco fu scelta come la strada principale  per arrivare alla nuova Piazza e al nuovo Duomo.

Ma la strada presentava diversi problemi per l’allargamento: sui due lati erano infatti  presenti edifici importanti che non potevano essere demoliti.
Si procedette quindi ad un’alterazione dell’ordinaria viaria del castello medievale privilegiando a Via Canto San Francesco la secondaria ma vicina Via Lotti.